Ogni volta che recitiamo il mantra del Rifugio, visualizziamo anche l’albero del Rifugio, la luce e stabiliamo, come nel Guru-yoga, una connessione con l’albero del Rifugio.
Cominciamo con le risposte alle domande.
Domanda: Quali pratiche esistono per separare il corpo astrale? È possibile praticarle tutte? Quali pericoli possono esserci?
Penso che l’anno prossimo uscirà il libro «Il sentiero del corpo sottile», in cui tali pratiche saranno descritte.
Se praticate autonomamente il kundalini-yoga e la vostra kundalini è risvegliata, allora con il metodo del kundalini-yoga potete uscire dal corpo fisico nel corpo sottile. Per questo bisogna lavorare a sufficienza con i canali, cioè eseguire pratiche tecniche. Allora il prana si raccoglierà in uno dei chakra e, quando vi sdraiate in shavasana o persino di notte nel sogno, il prana spingerà fuori il vostro corpo sottile. Poi avrete la sensazione come se foste sospesi sopra il corpo fisico, oppure come se il corpo sottile fosse scivolato via da quello fisico. Se avrete sufficiente consapevolezza, potrete sollevarvi nel corpo sottile e spostarvi, ad esempio attraversare i muri, andare dai vicini o entrare in dimensioni più sottili.
I metodi di controllo del corpo sottile sono una pratica molto sottile, che è anche collegata allo yoga dei sogni. Perciò si può sviluppare il corpo sottile anche attraverso lo yoga dei sogni: prima di addormentarvi esprimete l’intenzione di risvegliarvi nel corpo del sogno e di separare il corpo sottile, evocate la sensazione di separazione del corpo sottile da quello fisico, la sensazione di fluttuare o come se saltaste da qualche parte, cercate, restando sospesi a circa un metro-un metro e mezzo sopra il corpo fisico, di guardare il vostro corpo fisico come dall’alto e di lato. Tutto questo lo immaginate in modo vivido e chiaro. Eseguite questa pratica più volte. Quando vi addormentate, potreste sognare di spiccare il volo o di levitare. Grazie a questo potete sperimentare l’uscita del corpo sottile e risvegliarvi nel corpo sottile.
Se praticate attivamente lo shat-chakra-yoga e avete padroneggiato la concentrazione sui chakra superiori, anche il corpo sottile può uscire da quello fisico grazie al controllo dell’ajna-chakra. Se vi concentrate bene sull’ajna-chakra e potete raccogliere il prana nell’ajna-chakra, potete anche controllare il corpo sottile. Nella «Shiva Samhita» è detto così:
«Chi si concentra sull’ajna-chakra può entrare facilmente in un altro corpo».
Quali pericoli possono esserci? Se non avete sufficiente consapevolezza o sufficiente presenza, potete incontrare ostacoli dovuti all’incontro con qualche essere malevolo nel corpo sottile. Se il vostro corpo fisico viene disturbato in qualche modo, il corpo sottile vi ritorna molto rapidamente; potete sperimentare ciò che nell’occultismo occidentale viene chiamato ripercussione, cioè scosse legate a questo rapido ritorno, e una certa debolezza. Ma questo è un tema a parte.

Differenze tra le scuole di kriya-yoga
Domanda: Le kriya che vengono date da Satyananda Saraswati nel libro "Antiche pratiche di kriya-yoga" sono la stessa cosa delle kriya di Yogananda? Vengono utilizzate nel laya-yoga?
No. La kriya di Satyananda Saraswati e la kriya di Yogananda sono scuole diverse. Nel laya-yoga, nella sezione dello shakti-yantra, si utilizzano pratiche simili a quelle che dà Satyananda Saraswati.
Domanda: «Con quali metodi viene sublimata l’energia sessuale? Come prevenire le polluzioni notturne?»
Vi rimando al libro «Il fulgore dei preziosi segreti del laya-yoga», secondo volume «Shakti-yantra». Uno dei metodi lo state già eseguendo: è il chandali-yoga, cioè l’innalzamento e l’abbassamento dell’energia. Inoltre, raccomando di fare per mezz’ora al giorno l’ashvini-mudra, cioè la contrazione e il rilassamento dei muscoli dell’ano e del perineo con una frequenza di una volta ogni tre secondi, per sollevare l’apana-vayu verso l’alto e purificare i canali nella zona dello svadhisthana-chakra.
Per prevenire le perdite notturne di energia, potete fare quanto segue: recitare il mantra «Om Brahmacharine Namaha» oppure «Om Urdhvaryatase Namaha» e contemporaneamente offrire un bastoncino d’incenso. «Om Brahmacharine Namaha» significa «A Colui che osserva il brahmacharya». «Om Urdhvaryatase Namaha» significa «Onoro Col


