Tri-deha sadhana – il risveglio dei tre corpi divini
I tre corpi risvegliati sono nascosti nel flusso della nostra coscienza e della nostra energia. Nel corso della pratica non li creiamo, ma permettiamo loro di manifestarsi: esistono dentro di noi come semi, ma questi semi devono essere annaffiati e curati, e allora si manifesteranno.
Che cosa sono questi tre corpi risvegliati? Sono tre dimensioni illuminate che esistono in noi, ma che hanno bisogno che vi sia introdotto il divino e di essere purificate. Queste tre dimensioni sono il mondo fisico, quello astrale e quello causale. Di per sé, questi mondi sono una forma di illusione, di maya, ed è proprio in questi mondi che ci siamo stabiliti e in cui viviamo.
Non viviamo soltanto nel mondo fisico: una parte di noi vive anche nel mondo sottile, astrale, ed è proprio il corpo astrale a determinare lo stato della nostra mente, la nostra salute, la durata della nostra vita e il nostro destino. Il nostro corpo fisico dipende interamente dal corpo astrale, da cause mistiche sottili, nascoste e invisibili. Ma il corpo sottile, di per sé, non esiste indipendentemente dall'intero universo: il corpo sottile ha come propria causa il corpo causale, perciò viene chiamato appunto causale; «causa» significa ragione, motivo, e per questo viene chiamato corpo causale. Il corpo sottile e quello fisico sono simili ad attori che salgono sul palcoscenico, mentre il corpo causale è simile al retroscena, dove essi si cambiano d'abito e che nessuno vede, ma è proprio lì che tutto prende forma.
Queste tre dimensioni, questi tre corpi, sono collegati a tre stati: la veglia, il sonno con sogni e il sonno senza sogni. Sono proprio queste tre dimensioni a costituire il nostro karma; tutte e tre sono soggette al karma, in esse agiscono causa ed effetto, e noi rinasciamo, ruotando nel mezzo di queste tre dimensioni. Brahman, Dio, l'Assoluto, è al di là di queste tre dimensioni; testimonia e osserva in silenzio quando nasciamo nei mondi grossolani, quando riceviamo corpi sottili, quando ci troviamo nel mondo causale come l'inerte coscienza testimone dell'«Io sono». Dio, il nostro fondamento, Brahman, osserva semplicemente, in modo imparziale, silenzioso, quieto, senza lasciarsi coinvolgere: osserva se stesso e tutte queste metamorfosi.
La pratica del risveglio dei tre corpi significa che attiviamo queste tre dimensioni e cerchiamo di introdurvi la saggezza divina e la volontà divina e, con il loro aiuto, con l'aiuto della benedizione della grazia divina, Anugraha, di formare una manifestazione pura di queste tre dimensioni, affinché non agiscano di per sé, ma siano conduttori delle energie divine e della volontà divina. Tali conduttori sono chiamati tri-deha, mentre la pratica è chiamata tri-deha sadhana.
Jnana-deha — il corpo della saggezza

Il primo è jnana-deha, il corpo della saggezza. Quando introduciamo la consapevolezza, Anugraha, nel sonno senza sogni, nel corpo causale, nasce il corpo della saggezza. Questo corpo della saggezza ha origine nel mondo causale, ma poi ci conduce nel mondo trascendente, in turiya, il quarto stato. Quando il corpo causale si unisce all'Atman, si dice che il corpo della saggezza è stato conseguito. Dobbiamo unire la consapevolezza di Dio al corpo causale e, quando la consapevolezza di Dio, la luce della grazia divina e il corpo causale si fondono, appare il corpo della saggezza


