Parleremo della legge del karma da un punto di vista più profondo.
Nel nostro corpo esistono nadi, prana e bindu. Per quanto riguarda le nadi, tutto è chiaro a tutti. Con i prana, se avete studiato l’insegnamento di base, avete anch’essi familiarità e dovreste sapere che esistono cinque prana principali e cinque prana supplementari, che si muovono lungo settantaduemila nadi. A seconda di dove si trovano i prana e di quanto siano pure le nadi, sperimentiamo diversi stati della mente.
Se i vostri prana sono attivati nella zona della fronte, allora è attivata la coscienza essenziale, perciò c’è la tendenza a stare nel vuoto, a desiderare la meditazione, o, per lo meno, ad avere una visione filosofica del mondo.
Se i prana sono attivati nella zona dello svadhisthana-chakra e le nadi sono purificate, allora vi sarà la tendenza a manifestare lo stato naturale attraverso la poesia, l’arte, attraverso situazioni di gioco, mimica, gesticolazione. Se le nadi sono impure e i prana si raccolgono nella zona dello svadhisthana, allora non vi sarà la possibilità di manifestare lo stato naturale, ma vi sarà soltanto desiderio sessuale, desiderio di comunicare, chiacchierare, ridere, semplicemente agire in modo attivo e caotico.
Se i prana si sono raccolti nella gola e i canali della gola sono purificati, allora vi sarà il desiderio di praticare il dharma e di essere nella presenza, sorgeranno grande chiarezza, impeccabilità, attenzione, precisione, accuratezza, responsabilità per ciò che fate, fedeltà alle proprie parole, ai propri principi, ideali, un eccellente orientamento nell’impostazione, la capacità di disporre armoniosamente, cioè senza confusione, tutto ciò che fate nella vostra vita. Se invece i canali saranno ostruiti nel vishuddha-chakra, sarete come smarriti oppure parlerete molto, ma le vostre parole non avranno alcuna forza. Così agiscono le nadi e i prana, e l’uomo dipende moltissimo dallo stato in cui si trovano le sue nadi e i suoi prana.
Le gocce creative essenziali
Ma esiste anche un principio chiamato bindu. I bindu sono gocce essenziali, o gocce creative. È l’aspetto più mistico dell’insegnamento. Si ritiene che esista un bindu essenziale principale, il più sottile, direttamente connesso alla Luce Chiara e che passa da una vita all’altra. Cioè, al momento della rinascita, il flusso della nostra coscienza, connesso alla Luce Chiara, passa in un altro corpo, e anche questo sottile bindu creativo passa in un altro corpo.
Che cosa rappresenta questo sottile bindu creativo? Si può dire che sia una goccia sottilissima, la luce sottile degli elementi terra, acqua, fuoco, vento e spazio al livello più sottile. È una luce sottile in una forma non legata e molto concentrata. Questa goccia creativa entra nell’ovulo fecondato al momento dell’unione, ed è proprio essa a dare la potenzialità di diventare o non diventare il futuro germe, l’embrione. Se questo bindu creativo, e di conseguenza la Luce Chiara, che dà potenziale a tutti i prana, non entra nell’ovulo, l’embrione non inizierà a formarsi. Cioè, che una persona nasca o meno dipende dal fatto che questo sottilissimo bindu creativo entri o no nell’ovulo.

Che cosa accade durante la rinascita? Durante la rinascita, su questa sottilissima particella creativa, il bindu, agisce il karma personale dell’essere vivente. Su questo flusso e sul bindu agiscono venti sottili che passano nella nuova nascita. I venti grossolani, come apana, samana, vyana, non passano nella nuova nascita, ma esistono venti sottili, maggiormente connessi alla coscienza. Sono venti karmici, che si possono anche chiamare samskara, impronte. Nel bardo essi agiscono su questo sottilissimo bindu creativo, e allora esso viene catturato da loro, attratto verso il grembo della futura madre, entra nell’ovulo fecondato e pone le basi per la formazione del futuro embrione.
Questo bindu è eterno e rinasce insieme alla luce essenziale, alla coscienza. Esistono anche altri bindu, gocce creative, che sono presenti nel nostro corpo. Ma, a differenza di questa principale goccia essenziale, le altre quattro gocce creative vivono finché vive il nostro corpo. Tutti conoscete i chakra e gli elementi, e se si mette in relazione il bindu con i chakra, allora il bindu è l’essenza sottile del chakra, sono gocce che si trovano nei chakra, sono gli elementi nella loro forma più pura.
Le quattro principali gocce creative
Esistono quattro tipi di queste principali gocce creative:
- Una di esse si trova nella zona tra le sopracciglia. È connessa al corpo e alla coscienza superficiale. Grazie a essa percepiamo questo mondo, perché essa è attivata.
- Un’altra goccia essenziale si trova nella gola. Grazie a essa esiste la vibrazione, la parola percepita, e noi percepiamo il mondo con i sogni. Per esempio, nello yoga dei sogni si raccomanda di concentrarsi sul vishuddha-chakra, perché in questo modo viene coinvolta questa goccia creativa, responsabile della generazione dei sogni.
- La goccia essenziale successiva si trova nella regione del cuore, ovvero nell’anahata-chakra. È collegata allo stato di sonno senza sogni. Le quattro sessioni in cui viene suddiviso il periodo di pratica dello yoga notturno dei sogni sono legate proprio alla considerazione dell’azione di queste gocce.
- La goccia successiva si trova nell’ombelico, nel manipura-chakra. Questa goccia è collegata alla consapevolezza più profonda della Chiara Luce. Si ritiene che venga sperimentata nel momento dell’esplosione di una potente energia, propria dell’orgasmo o dei processi dello yoga kundalini, che, in sostanza, sono la stessa cosa. Nel caso dello yoga kundalini avvengono processi simili all’orgasmo, tuttavia viene liberata energia pura, che non è legata ad alcun oggetto né al desiderio sessuale. Questa energia non si disperde, ma semplicemente inizia a circolare.
Queste quattro gocce hanno le loro particolarità. Sono tutte più grossolane della sottilissima goccia fondamentale collegata alla Chiara Luce.

Purificazione delle gocce creative e visione karmica
Che cos’altro si dice sugli stati in cui siamo svegli, o vediamo sogni, o dormiamo senza sogni, o sperimentiamo momenti di picco di beatitudine? I venti energetici del karma, collegati a questa esperienza, si raccolgono rispettivamente nella regione delle gocce creative del corpo, della parola, della coscienza o della coscienza profonda, ma non si raccolgono all’interno del canale centrale. E il compito dello yogin, quando lavora con i prana o si concentra sui chakra, consiste nel purificare queste gocce creative. Se le gocce creative vengono purificate, i venti iniziano gradualmente a entrare nel canale centrale. Se invece non vengono purificate, queste gocce diventano la fonte della visione karmica.
Queste gocce sono chiamate creative, creatrici, perché formano il mondo esterno visibile e tutta la nostra percezione. Forse avete avuto l’esperienza di concentrarvi sui chakra e, di conseguenza, la coscienza cominciava a cambiare, come ad addensarsi, e anche l’ambiente intorno cambiava. Questo accade perché mettete in azione il potenziale di queste gocce, ed esse iniziano a proiettare in forma sottile un altro mondo.
Per esempio, qualunque sia una persona, se inizia a concentrarsi sull’anahata-chakra, la sua goccia collegata alla consapevolezza inizierà a generare la qualità della magnanimità, dell’amore, della notorietà, della gloria e così via, e anche il mondo intorno a lui comincerà gradualmente a cambiare. E se una persona si concentra sul vishuddha-chakra, la goccia che si trova in esso inizierà a modificare lo spazio intorno a lui, e se si concentrerà a lungo, noterà che nella sua vita cominceranno a dominare altri elementi.
Per esempio, quando ho iniziato la pratica della concentrazione sul vishuddha-chakra, è cambiato il carattere delle offerte che mi venivano fatte. Letteralmente dopo tre giorni hanno iniziato a offrirmi apparecchiature complesse, oggetti legati al suono, una conchiglia. Tutto questo indicava inequivocabilmente l’elemento dello spazio, il suono e la vibrazione propri del vishuddha-chakra. Se mi concentro sul manipura-chakra, di solito sorgono questioni legate alla costruzione di edifici, all’assegnazione di terreni e ad altre cose simili. Vedo come cambia il carattere del servizio, dell’attività o dei legami nel mondo esterno. Se invece mi concentro sul sahasrara-chakra, non sorge affatto alcuna questione. È come se semplicemente non esistessi in questo mondo.
Così, quando vi concentrate a lungo, le vostre gocce creatrici iniziano a generare l’energia di un determinato mondo, perciò vengono creati diversi mondi legati alla visione karmica.

Questo mondo lo sperimentiamo mediante la goccia che si trova nella fronte; il sonno con sogni lo sperimentiamo sulla base della goccia che si trova nella gola; il sonno senza sogni — sulla base della goccia che si trova nel cuore; la potente energia della beatitudine e la profonda consapevolezza — sulla base della goccia che si trova nel manipura-chakra.
L’azione della legge del karma attraverso le gocce creative
Come agisce la legge del karma? Quando facciamo qualcosa, i prana si addensano nella regione di una determinata goccia, e questa goccia o si purifica o si contamina. Perché nel “Garuda Purana” vengono descritti i peccati e le rinascite a cui conducono? Il fatto è che, in caso di attività negativa, di azioni impure, una qualche goccia si contamina fortemente e inizia a generare una visione karmica contaminata, e questo a sua volta influisce sulla rinascita nella vita successiva. E viceversa, con la purificazione della goccia, anche il mondo che essa genera si purifica.
In quale caso le gocce non vengono contaminate e non generano una visione contaminata, cioè non sorgono tracce karmiche? Solo nel caso in cui la vostra coscienza dimori continuamente in uno stato puro. Per esempio, quando nel mondo esterno non c’è elettricità, ciò significa che l’informazione sulla luce in qualche goccia non esiste. La luce è collegata all’ajna-chakra, l’energia è collegata al manipura, e la capacità di condurla è la goccia collegata alle vibrazioni. Evidentemente, vi è una carenza di meriti al livello delle tre gocce, ed è questo che oggi non permette di percepire la luce durante questa lezione.
Se le nostre gocce si purificano, allora, di conseguenza, anche qui apparirà qualcosa. È difficile da comprendere; sembra che basti semplicemente investire denaro e lavorare con le mani perché qualcosa appaia. Questo, naturalmente, è vero. Ma a un livello più sottile, perché qualcosa appaia, bisogna semplicemente avere una coscienza pura, gocce pure, e allora ci si ritrova in quel mondo in cui tutto questo appare, in cui tutto questo semplicemente esiste già senza la necessità di intraprendere nulla. Sono proprio le gocce, se contaminate, a generare una visione karmica in cui c’è qualcosa o, al contrario, manca qualcosa.

Grazie a che cosa si purificano le gocce? Dal punto di vista dell’energia, si purificano osservando i precetti, purificando i canali. Dal punto di vista della coscienza — grazie alla visione pura. E in senso assoluto — grazie al mantenimento della vera contemplazione della Chiara Luce.


