Il termine «Centro Dharma» (sanscr. Dharma-kendra) è l'unione di due concetti fondamentali.
Dharma (dalla radice dhṛ — «tenere», «sostenere», «supporto») — è la legge cosmica che preserva l'universo dal caos.
Kendra (sanscr. kendra) significa «centro», «nucleo» o «fuoco del cerchio».
In questo modo, un Centro Dharma non è semplicemente un luogo di incontro, ma un fuoco geografico sacro che mantiene il campo della pratica spirituale (sadhana) in una regione specifica. Nella tradizione, questo è considerato come un'«ambasciata» del mondo spirituale nella realtà sociale, un punto di cristallizzazione dell'insegnamento (Siddhanta).
I. Stato canonico
Nella struttura della Comunità Mondiale del Sanatana Dharma, il Centro Dharma è un'unità amministrativa e spirituale ufficiale del Sangha. Il suo status differisce dall'Ashram: se l'Ashram è un luogo di ascesi monastica e residenza permanente per i rinuncianti, il Centro Dharma è uno spazio per i laici (grihastha), che li unisce per lo studio delle sacre scritture (Svadhyaya) e la pratica rituale.
L'attività del centro è regolata dalle istruzioni del Guru e dalle decisioni del Consiglio Monastico. La legittimità del centro viene confermata annualmente e si basa sul principio di «Adhikara» (qualifica spirituale).
II. Criteri di istituzione (Sthapana-vidhi)
L'organizzazione di un centro non è un'iniziativa spontanea, ma un atto sacro che richiede il rispetto di rigorose condizioni:
- Guru-kripa (Benedizione): Ricevimento della benedizione ufficiale scritta del Guru per l'apertura.
- Adhikari (Responsabile): Presenza di almeno un leader che si assuma la piena responsabilità della gestione e dello sviluppo del centro.
- Requisiti spaziali:
- Sala dell'altare (Mandir) — non meno di 25 m².
- Sala per le lezioni/conferenze — non meno di 25 m².
- Presenza di locali ausiliari (biblioteca, spazio per il negozio di articoli spirituali).
- Cerimonia di consacrazione (Prana-pratishtha): Dopo aver soddisfatto tutte le condizioni materiali e organizzative, viene invitato un monaco dell'ordine per eseguire il rituale di consacrazione. Solo dopo questo viene consegnato lo «Stendardo del Centro Dharma» — un certificato di appartenenza al lignaggio.
III. Dinacharya: Regolamento ed etica
Il Centro Dharma non funziona in modo caotico, ma secondo un calendario approvato (Panchanga). Ciò garantisce la sincronizzazione con il ritmo generale del Sangha.
Minimo obbligatorio di attività:
- Settimanale: Svolgimento di almeno due incontri, che includono la lettura dei sutra, Bhajan-mandala (canto di inni) e la meditazione Mahashanti.
- Quotidiano: Consacrazione del cibo (Naivedya) nella cucina del centro.
- Annuale: Osservanza del ciclo annuale delle festività (Utsava), partecipazione agli eventi globali: Vishva Sangha Maha Sangam (VSMS), Kumbha Mela.
- Finanze: Versamento dell'1% alla cassa centrale del sangha monastico (principio di Dashamsha — decima/donazione).
Etichetta e disciplina: Tra le mura del centro si osservano rigorosamente i principi del Vinaya (codice di condotta) e del Samaya (impegni tantrici).
- Alloggio separato per uomini (prabhu) e donne (mataji), se il centro prevede la permanenza e se questi osservano il celibato (brahmacharya).
- Accoglienza regolamentata di ospiti e monaci erranti (sadhu) secondo le regole dell'ospitalità (Atithi-yajna).
IV. Attributi sacri: 24 Preziose Tattva
Affinché un locale sia considerato un Centro Dharma operativo, devono essere raccolti e installati oggetti sacri che creano un canale di comunicazione con la Linea di Trasmissione (Parampara).
Gruppo dell'altare:
- Altare prezioso con 10–12 divinità e un set completo di oggetti rituali (upachara).
- Iconostasi sopra l'altare: 68 forme canoniche. Nota: sono ammesse 24 forme, ma in questo caso i ritratti dei santi delle linee del Nord e del Sud vengono collocati separatamente.
- Paduka del Guru su un supporto.
- Otto segni beneauguranti (Ashtamangala).
- Thangka OM e Bandiera del Guru Dattatreya.
Canone dei Testi Sacri (Shastra-rashi):
Su appositi supporti devono essere presenti:
- «Yoga Vasistha».
- «Tripura Rahasya».
- «Viveka Chudamani» (Shankaracharya, VIII sec.).
- 11 Upanishad del canone «Mukhya».
- «Avadhuta Gita».
- Testi di Dattatreya («Yoga Rahasya»).
- «Laya Amrita Upadesha Chintamani».
- Libro della liturgia in uno scrigno.
- Rotolo dell'Insegnamento (Simbolo della Fede) e rotolo dei voti dei karma-sannyasi.
Simboli della Linea di Successione:
- Parampara della linea di Brahmananda (in cornice dorata).
- Parampara della linea del Nord (in cornice dorata).
- Albero del Rifugio (su tessuto e in cornice dorata).
- Ritratto di Brahmananda (in cornice dorata).
- Ritratto del Guru e stendardi del Mahamandaleshwar (inclusa Swamini Ananda Lila Giri).
- Bandiera dell'insegnamento dell'Advaita.
Tavole informative (in cornice dorata):
- Elenchi dei voti: per karma-sannyasi, brahmachari, grihastha; testo del Simbolo della Fede.
- Stendardo del Centro Dharma — una targa che attesta l'appartenenza ufficiale alla Comunità Mondiale del Sanatana Dharma.
V. Missione del centro nel mondo moderno
La creazione di un Centro Dharma è un atto di servizio supremo (Seva). A differenza di un semplice club di interesse, un Centro Dharma è un organismo vivente che richiede cura e servizio costanti.
Il centro svolge tre funzioni chiave:
- Educativa: La presenza di una biblioteca e lo studio regolare degli shastra elimina l'ignoranza (avidya).
- Rituale: Un altare correttamente installato e le puja regolari purificano lo spazio della città e le menti dei praticanti.
- Missionaria: Il centro svolge il proprio lavoro di divulgazione, diventando un faro di Dharma per le anime in ricerca.
Un gruppo di discepoli ottiene il diritto di chiamarsi Centro Dharma solo quando passa dal consumo di informazioni spirituali alla responsabilità per la Tradizione. La conferma annuale dello status garantisce che il centro rimanga una parte viva del flusso di trasmissione e non un'organizzazione stagnante. Questo è il percorso di evoluzione collettiva da individui isolati a un corpo spirituale unito del Sangha.


