Il 7 febbraio 2026, a Chișinău (Repubblica di Moldova), si è svolto un evento significativo per la vita della comunità: un seminario scientifico-pratico sulla Prana Vidya. L'incontro è stato condotto dal Mahant Vedamatri Giri con la benedizione diretta del Guru, il che sottolinea l'incrollabile principio della parampara — il legame vivente tra insegnante e discepolo.

Il termine Prana Vidya (sancr. prāṇavidyā) è composto da due radici: «prana», che significa «forza vitale» o «respiro primordiale», e «vidya» - «conoscenza», «scienza» o «insegnamento». Nel contesto del Sanatana Dharma, la Prana Vidya rappresenta un profondo sistema metafisico e pratico di gestione delle energie sottili dell'organismo, volto al raggiungimento dell'equilibrio interiore e della realizzazione spirituale.

Dal punto di vista etimologico, la prana non è semplicemente il respiro fisico, ma l'energia cosmica che pervade tutto il creato, mentre la vidya non implica un'informazione teorica, bensì una realizzazione diretta (upadesha), trasmessa all'interno della successione (parampara).
Le fondamenta della Prana Vidya sono stabilite nei testi classici delle Upanishad e degli Agama. In particolare, la «Prashna Upanishad» (II.13) afferma:
«Tutto ciò che esiste nei tre mondi è sotto il dominio di Prana».
La tradizione sottolinea che senza la padronanza dell'energia è impossibile raggiungere la stabilità della mente, come confermato nella «Hatha Yoga Pradipika» (II.2):
«Quando il respiro (prana) è inquieto, la mente vacilla. Quando il respiro si acquieta, la mente diventa ferma».
Nell'ambito della tradizione dell'Advaita Vedanta e dello Shivaismo del Kashmir, il lavoro con la prana è considerato come una purificazione delle «nadi» (canali energetici) per garantire il flusso ininterrotto della consapevolezza. La Prana Vidya non è una tecnica isolata, ma funge da parte integrante di un percorso spirituale complesso (sadhana), che richiede la benedizione (anugraha) e la guida di un insegnante qualificato.

Il programma del seminario comprendeva:
- Blocco teorico: Spiegazione della struttura dei pancha-prana (i cinque tipi di arie vitali) e della loro influenza sullo stato psicofisico dell'uomo.
- Trasmissione pratica: Insegnamento dei metodi di armonizzazione dei flussi energetici interni attraverso tecniche tradizionali autorizzate dagli shastra.
- Conclusione rituale: Esecuzione della Shanti-karma — un rito di pacificazione e purificazione dello spazio, volto a rimuovere gli ostacoli.
La fase conclusiva del seminario è stata l'atto della Dedica dei Meriti (punya-anumodana) — una pratica tradizionale che consiste nell'indirizzare il frutto spirituale (merito) della pratica svolta a beneficio di tutti gli esseri senzienti.

La partecipazione del Mahant Vedamatri Giri ha garantito il formato del Darshan — il contatto sacro con la tradizione attraverso la presenza del suo portatore. Le conoscenze e i metodi trasmessi sono un autentico dono della tradizione, che permette al praticante non solo di rafforzare la salute, ma anche di preparare la coscienza a stadi più profondi di meditazione e contemplazione.

Tali eventi dimostrano l'attività globale della comunità Sanatana Dharma, volta a preservare la purezza dell'insegnamento classico e la sua accessibilità per i sinceri ricercatori nel mondo moderno.
Om Shanti Shanti Shanti.



