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Mantra del Rifugio e pratica quotidiana Pancharatna-pranama

22.03.2026
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Il legame con il rifugio si stabilisce non solo attraverso l'intenzione interiore, ma viene anche consolidato da una formula sacra (mantra-vakya). Il breve mantra esprime rispetto verso i tre aspetti principali del Cammino:

Namo Guru Deva — «Mi inchino al Maestro divino»

Namo Satya Dharma — «Mi inchino al sacro Insegnamento della Verità»

Namo Arya Sangha — «Mi inchino alla nobile comunità»

Il termine «namo» (namo) deriva dalla radice sanscrita «nam» (nam — «inchinarsi, onorare») ed esprime l'atto di adorazione rispettosa e il riconoscimento dell'autorità suprema.

Pratica quotidiana di sintonizzazione: Pancharatna-pranama

Per rafforzare il legame con i cinque gioielli, si raccomanda di eseguire il Pancharatna-pranama-mantra — una pratica di rivolgersi con rispetto a ciascuno dei cinque aspetti del rifugio. Il termine «pranama» (praṇāma) deriva da «pra-nam» e significa «profondo inchino».

La pratica può essere eseguita mentalmente o ad alta voce, accompagnata da gesti (mudra). Si raccomanda di eseguirla tre volte al giorno o prima di iniziare qualsiasi sadhana meditativa.

Sequenza di esecuzione

1. Connessione con Shiva. Congiungere i palmi sopra la corona del capo (anjali-mudra), sintonizzandosi con la Coscienza Suprema (Chidakasha).

Recitare: «Om Shivam Sharanam Prapadyam» («Prendo rifugio in Shiva»).

2. Connessione con il Dharma. Toccare con le dita la zona tra le sopracciglia (ajna-chakra), visualizzando la luce della Verità o l'immagine di uno Shivalingam.

Recitare: «Om Dharmam Sharanam Prapadyam» («Prendo rifugio nel Dharma»).

3. Connessione con il Sangha. Toccare il centro del petto (anahata-chakra), immaginando l'unità con tutti i santi, i siddha e i praticanti.

Recitare: «Om Sangham Sharanam Prapadyam» («Prendo rifugio nel Sangha»).

4. Connessione con lo Shakti. Abbassare le mani indicando la terra, rivolgendosi all'energia Materna dell'Universo (Jaganmata).

Recitare: «Om Shaktim Sharanam Prapadyam» («Prendo rifugio nella Forza Divina»).

5. Connessione con il Guru. Congiungere nuovamente le mani all'altezza del cuore o sollevarle verso l'alto, sintonizzandosi sulla linea di successione dei Maestri (guru-parampara).

Recitare: «Om Sadguru Sharanam Prapadyam» («Prendo rifugio nel Vero Maestro»).

Concludere la pratica con un inchino (pranama).

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Al principiante
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