La fede non è uno stato statico, bensì un processo vivo che richiede attenzione, analisi e consolidamento quotidiani. Affinché il Simbolo della Fede cessi di essere un semplice testo su carta e diventi una vostra esperienza interiore diretta, nella nostra tradizione viene trasmessa una speciale pratica quotidiana.
Il significato della pratica
Il vero Simbolo della Fede non si trova nelle parole, ma nel vostro cuore, sotto forma di consapevolezza non concettuale. Meditando su di esso, spostate gradualmente l’attenzione dalla comprensione razionale alla contemplazione diretta della realtà divina.
Guida passo dopo passo alla meditazione
Questa semplice pratica aiuta a centrare la mente e a immergersi profondamente nel significato dell’Insegnamento.
- Preparazione dello spazio
- Preparate l’altare domestico, disponendovi le offerte: frutta fresca, fiori, dolci e incenso.
- Recitate i mantra dei cinque Rifugi («Pancha-ratna-sharanagati»).
- Eseguite l’achamana — la purificazione rituale della bocca, del corpo e dell’ambiente con l’acqua dell’altare
- Preparazione interiore e invocazione
- Intonate tre volte il mantra OM, invocando mentalmente il potere delle benedizioni di tutti i santi del Lignaggio.
- Purificate lo spazio con il suono dei mantra sacri: recitate il Gayatri mantra, il Mahamrityunjaya mantra, l’inno «Asatoma...» e il mantra del Guru yoga («Gurur Brahma...»).
Contemplazione del testo
Prendete il testo del Simbolo della Fede e approfondite in successione ciascuno dei suoi paragrafi:
- Leggete sottovoce il primo punto.
- Riflettete per qualche tempo su ciò che avete letto, con profonda fede e devozione.
- Deponete un’offerta sull’altare (un fiore o dell’incenso), fate un inchino e suonate il campanello.
- Ripetete queste azioni per ciascun punto successivo, sintonizzandovi sempre più profondamente sul significato delle parole.
- Conclusione
- Visualizzate sopra la vostra testa l’Albero del Rifugio — l’assemblea di tutti i santi e le divinità della Tradizione.
- Recitate il mantra del Rifugio («Namo Guru Deva...») e lanciate in aria alcuni petali di fiori come offerta finale.
- Fate un ultimo inchino all’altare e intonate tre volte il mantra OM.
Cosa è importante ricordare
La cosa principale in questa pratica è non trasformarla in un gesto meccanico. La meditazione sul Rifugio è un dialogo con il Divino, un sincero appello del cuore.
Con il tempo, questa meditazione cessa di essere una «pratica programmata» e diventa una parte naturale della vita.


