Il legame con il rifugio si stabilisce non solo attraverso l'intenzione interiore, ma viene anche consolidato da una formula sacra (mantra-vakya). Il breve mantra esprime rispetto verso i tre aspetti principali del Cammino:
Namo Guru Deva — «Mi inchino al Maestro divino»
Namo Satya Dharma — «Mi inchino al sacro Insegnamento della Verità»
Namo Arya Sangha — «Mi inchino alla nobile comunità»
Il termine «namo» (namo) deriva dalla radice sanscrita «nam» (nam — «inchinarsi, onorare») ed esprime l'atto di adorazione rispettosa e il riconoscimento dell'autorità suprema.
Pratica quotidiana di sintonizzazione: Pancharatna-pranama
Per rafforzare il legame con i cinque gioielli, si raccomanda di eseguire il Pancharatna-pranama-mantra — una pratica di rivolgersi con rispetto a ciascuno dei cinque aspetti del rifugio. Il termine «pranama» (praṇāma) deriva da «pra-nam» e significa «profondo inchino».
La pratica può essere eseguita mentalmente o ad alta voce, accompagnata da gesti (mudra). Si raccomanda di eseguirla tre volte al giorno o prima di iniziare qualsiasi sadhana meditativa.
Sequenza di esecuzione
1. Connessione con Shiva. Congiungere i palmi sopra la corona del capo (anjali-mudra), sintonizzandosi con la Coscienza Suprema (Chidakasha).
Recitare: «Om Shivam Sharanam Prapadyam» («Prendo rifugio in Shiva»).
2. Connessione con il Dharma. Toccare con le dita la zona tra le sopracciglia (ajna-chakra), visualizzando la luce della Verità o l'immagine di uno Shivalingam.
Recitare: «Om Dharmam Sharanam Prapadyam» («Prendo rifugio nel Dharma»).
3. Connessione con il Sangha. Toccare il centro del petto (anahata-chakra), immaginando l'unità con tutti i santi, i siddha e i praticanti.
Recitare: «Om Sangham Sharanam Prapadyam» («Prendo rifugio nel Sangha»).
4. Connessione con lo Shakti. Abbassare le mani indicando la terra, rivolgendosi all'energia Materna dell'Universo (Jaganmata).
Recitare: «Om Shaktim Sharanam Prapadyam» («Prendo rifugio nella Forza Divina»).
5. Connessione con il Guru. Congiungere nuovamente le mani all'altezza del cuore o sollevarle verso l'alto, sintonizzandosi sulla linea di successione dei Maestri (guru-parampara).
Recitare: «Om Sadguru Sharanam Prapadyam» («Prendo rifugio nel Vero Maestro»).
Concludere la pratica con un inchino (pranama).


