La Brahma-vichara è l’indagine su Dio, sull’Assoluto, sul Brahman. Essa permette di vedere Dio dentro e fuori di sé, di riconoscere che tutto ciò che esiste è soltanto Brahman e che, oltre a Lui, in realtà non esiste nulla.
Questo ritiro è dedicato alla via diretta e trascendente, percorsa dagli antichi siddha, avadhuta, rishi e dèi. Tutti gli yoga — Raja Yoga, Bhakti Yoga, Jnana Yoga, Laya Yoga, Mantra Yoga, Sannyasa Yoga — hanno un unico scopo: la conoscenza del Brahman, della Sorgente Suprema, del Creatore e Signore dei mondi.
La Brahma-vichara:
- riunisce in sé tutte le vie;
- è al tempo stesso metodo, saggezza e frutto;
- conduce al laya (dissoluzione del karma) e alla Moksha (Liberazione);
- è la stessa Sahajya, lo stato naturale.
«Essa è il fondamento, la via e il frutto, la visione, la meditazione e la condotta».
Shri Guru Swami Vishnudevananda Giri, «Brahma-vichara Upadesha»
Il Brahman viene contemplato come:
- eterno
- onnipervadente
- onnipresente
- al di là del tempo e dell’azione
- indivisibile
- colmo di beatitudine
nirguna — privo di qualità e attributi
La Brahma-vichara è esaltata dal siddha Gorakhnath, il quale afferma che un solo secondo trascorso nell’indagine sull’Assoluto supera tutti gli altri metodi. Anche il rishi Vasishtha parla della migliore forma di adorazione di Dio attraverso la Brahma-vichara, istruendo Rama nello «Yoga Vasishtha».
«I conoscitori dell’Assoluto sanno che Esso è spazio, coscienza e beatitudine».
Goraksha Paddhati
Il nostro Sé è eterno, libero e perfetto. Esso è l’Assoluto stesso, Dio che gioca a essere umano. Questo ritiro è per coloro che sono pronti a guardare non all’esterno, ma direttamente nella Sorgente.
Data di svolgimento: 28–30 agosto
Ritiro valido ai fini della valutazione per il 4º, 6º e 7º corso
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