L'Advaita Vedanta è la conoscenza diretta della natura della realtà non duale, che vive nella pratica e viene trasmessa dal Guru al discepolo.
I tre pilastri della Tradizione
I. Advaita Vedanta
Advaita deriva dal sanscrito «non-due». L'insegnamento afferma che l'Atman, l'«io» individuale, è identico al Brahman, l'Assoluto. Tutta la molteplicità del mondo è maya, illusione, apparenza. Lo scopo della pratica è l'esperienza diretta di questa non dualità,
Maggiori informazioni sull'Advaita Vedanta→
«Tat tvam asi» — «Tu sei Brahman».
II. Anuttara Tantra
Il sentiero oltre la mente
La dissoluzione di tutte le nozioni e di tutti i concetti dualistici.
Laya significa «dissoluzione». Questo sentiero unisce i metodi di meditazione e contemplazione trasmessi attraverso il lignaggio dei siddha. È il sentiero supremo dello yoga, praticato rigorosamente sotto la guida di un Maestro, e consiste in un minimo di filosofia e un massimo di pratica.
Materiali sul Laya Yoga nella tradizione dei siddha→
III. Lignaggio di trasmissione
La catena ininterrotta di trasmissione dell'Insegnamento
La parampara è la catena ininterrotta di trasmissione dal maestro al discepolo. Swami Vishnudevananda Giri ha ricevuto la trasmissione nel lignaggio di Adi Shankaracharya e dei 18 siddha tamil.
Scoprire il lignaggio di trasmissione →
Il meglio per un primo approccio
Una raccolta di videolezioni per chi si avvicina all'Insegnamento →
Articoli introduttivi:
- Che cos'è il Sanatana Dharma
- Perché è necessario un Guru sul sentiero spirituale
- Che cos'è la meditazione nell'Advaita Vedanta
- Samadhi: lo stato che tutti cercano
La mappa del Sentiero
Come si presenta il Sentiero dall'inizio alla fine
Una mappa unica delle 16 fasi dell'illuminazione nella Tradizione, dal primo risveglio alla completa dissoluzione nell'Assoluto. Interattiva e ricca di immagini.
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Risposte alle domande principali:
Perché è necessario un Guru?
Il Guru è colui che ha percorso il Sentiero fino alla fine e ha raggiunto la Liberazione, ed è in grado di aiutare a percorrerlo con il minimo di errori e ostacoli, nonché di trasmettere questo stato direttamente a un discepolo sincero.
Senza un Guru, la mente gira in tondo nei propri concetti. Il Guru spezza questo circolo.
Che cos'è la diksha?
La diksha è un'iniziazione, una consacrazione spirituale, il conferimento di un nome spirituale. Crea un legame sottile tra il Guru e il discepolo e apre l'accesso alla trasmissione dei metodi di pratica.
Con la diksha il discepolo riceve un nome spirituale, che attiva in lui quell'aspetto divino che in seguito lo aiuterà sul Sentiero; inoltre, in questa occasione vengono assunti determinati impegni.
In che cosa il Sanatana Dharma si differenzia dallo yoga?
Lo yoga è uno dei sentieri del Sanatana Dharma, espressione che si traduce come «Legge eterna». Il Sanatana Dharma è un sistema più ampio: filosofia, etica, rituale, pratica e stile di vita.
In questo contesto, lo yoga è uno degli otto metodi per raggiungere il samadhi. «Yoga» si traduce come «unione»; in questo caso si intende l'unione con Dio, il Sé Supremo.
Che cos'è il samadhi?
Il samadhi è lo stato di completa dissoluzione dell’«io» individuale nell’Assoluto. È la massima espansione della consapevolezza, in cui non esistono né l’osservatore né l’osservato. Non ha nulla a che vedere con una trance o con una perdita di coscienza.
Questo è l’obiettivo di tutta la pratica dello yoga.
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