Prendere rifugio significa che il praticante diventa un upasaka (seguace dell'Insegnamento) e assume su di sé impegni spirituali che regolano lo stile di vita e la pratica.
Pancha Mahavrata — I Cinque Grandi Voti
Il termine «vrata» (vrata) significa «voto, obbligo religioso». Pancha Mahavrata è un sistema di cinque principi etici fondamentali, descritti negli «Yoga Sutra» di Patanjali (II.30) come parte dello Yama (restrizioni morali).
Ahimsa (ahiṃsā) — non-violenza, non arrecare danno agli esseri viventi in azioni, parole e pensieri. L'Ahimsa è al primo posto non a caso: gli altri voti derivano da essa. Quando il praticante si stabilizza nella non-violenza, intorno a lui, secondo Patanjali, «cessa ogni ostilità».
Satya (satya) — veridicità, dedizione alla Verità nel linguaggio e nel modo di pensare. Il discorso deve essere veritiero, benevolo e utile. La menzogna inquina la chitta e crea ostacoli sul cammino verso la conoscenza di sé.
Asteya (asteya) — non appropriazione di ciò che appartiene ad altri, rifiuto del furto in qualsiasi forma. Questo riguarda non solo le cose materiali, ma anche il tempo altrui, le idee e i meriti.
Brahmacharya (brahmacarya) — controllo dell'energia sessuale, castità. Per i monaci si tratta di astinenza totale, per i laici — limitazione dell'attività sessuale nell'ambito del matrimonio e della moderazione. L'energia preservata viene indirizzata verso la pratica spirituale.
Aparigraha (aparigraha) — non assunzione di sostanze intossicanti, non bramosia, rifiuto degli eccessi e dell'attaccamento agli oggetti materiali. Meno sono gli attaccamenti, più la mente è libera per la contemplazione.
Pancha-nitya-karma — I Cinque Doveri Costanti
Il termine «nitya-karma» significa «azioni obbligatorie quotidiane». Questi sono i cinque aspetti della vita spirituale raccomandati negli Agama e nelle Dharma Shastra.
Upasana (upāsanā) — adorazione quotidiana (puja) e meditazione. Il mantenimento del legame con il Divino attraverso la pratica regolare è la base della vita spirituale di un upasaka. Anche una breve puja quotidiana è più preziosa di una lunga ma irregolare.
Utsava (utsava) — celebrazione dei giorni sacri (parva): compleanni di divinità, maestri ed eventi importanti del calendario della tradizione. La partecipazione alle feste sacre rinnova il legame con la Tradizione e la sangha.
Tirtha-yatra (tīrtha-yātrā) — compimento di pellegrinaggi nei luoghi santi (tirtha) per accumulare meriti spirituali (punya) e purificazione. Il pellegrinaggio non è turismo, ma un lavoro interiore compiuto in speciali luoghi di potere.
Dharma (dharma) — compimento del proprio dovere sociale e spirituale in conformità con il varna-ashrama-dharma (sistema dei doveri della vita). Ogni persona ha delle responsabilità verso la famiglia, la comunità e la Tradizione.
Diksha (dīkṣā) — ricezione di iniziazioni spirituali per approfondire la pratica e accedere ai metodi esoterici. La Diksha apre nuovi livelli di sadhana e approfondisce il legame con la linea di successione.
Diritti e opportunità dell'upasaka
Chi ha preso rifugio riceve:
- Il diritto di studiare i metodi approfonditi dell'Insegnamento
- Accesso ai materiali didattici riservati e ai portali della tradizione
- Guida spirituale (upadesha) da parte di mentori e Guru
- Appartenenza a pieno titolo alla sangha — partecipazione a cerimonie interne, ritiri e pratiche collettive


