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21.07.2026
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Prakriti

Prakriti (sanscr. prakṛti) è la natura materiale primordiale, l’energia originaria del mondo manifestato; la causa prima di tutte le forme, gli oggetti e i fenomeni dell’universo.

La parola deriva dal prefisso pra — «avanti», «in origine» — e dalla radice kṛ — «fare», «creare». Letteralmente significa «ciò che crea in origine», la materia primordiale. Nei testi del Sāṃkhya, la prakriti è contrapposta al purusha, la pura coscienza, lo spirito. Purusha e prakriti costituiscono i due principi fondamentali dell’essere: spirito ed energia, osservatore e osservato.

I tre guna e il meccanismo della creazione

Nello stato non manifestato, la prakriti permane come mula-prakriti, un’energia oscura e non manifestata nella quale i tre guna si trovano in perfetto equilibrio. Sattva (chiarezza, conoscenza), rajas (movimento, attività) e tamas (inerzia, occultamento) sono le tre qualità di cui è intessuta tutta la realtà materiale.

Quando l’equilibrio si rompe — per primo sattva emerge dalla quiete, poi rajas mette tutto in movimento — ha inizio il dispiegarsi dell’universo. Dalla prakriti si manifestano in successione mahat (l’intelletto cosmico), ahamkara (il principio dell’«io»), manas (la mente), i cinque organi di percezione, i cinque organi d’azione, i cinque elementi sottili (tanmatra) e i cinque elementi grossolani: in totale ventiquattro tattva.

La prakriti e il cammino verso la liberazione

La prakriti non esiste al di fuori dei tre guna, che si limitano a mutare le loro proporzioni reciproche. Nello stato ordinario, l’essere vivente si identifica con le manifestazioni della prakriti: con il corpo, la mente e le emozioni, e non riconosce se stesso come purusha. Questa identificazione è la radice dell’avidya.

Attraverso i desideri, la prakriti «programma» il nostro involucro con un insieme standard di programmi, proprio come un robot riceve algoritmi incorporati. La liberazione (moksha) sopraggiunge quando la coscienza distingue se stessa dalla prakriti e ritorna alla propria natura originaria.

«C’è il purusha, c’è la prakriti. L’Assoluto è al di là del purusha e della prakriti. Quando nell’Assoluto ha inizio per la prima volta la separazione, un movimento sottile, avviene la divisione in purusha e prakriti. Dalla prakriti scaturiscono i tre guna, i cinque elementi e i ventiquattro tattva».

Swami Vishnudevananda Giri, «Il dominio della mente attraverso l’appagamento», 2009

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