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Mantra principali

author •date 31.07.2026 •duration 12 min. di lettura •views 16 просм.
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Mantra è composta da due radici: «man» — «mente, pensiero» e «tra» — «protezione, strumento». Pertanto, mantra si traduce come «strumento della mente» o «ciò che protegge la mente». Si tratta di particolari vibrazioni sonore dotate di forza spirituale e capaci di trasformare la coscienza. Mantra principali Gayatri Mantra oṁ bhūr bhuvaḥ svaḥ tat savitur vareṇyaṁ bhargo devasya dhīmahi dhiyo yo naḥ pracodayāt OM BHUR BHUVAH SVAHA TAT SAVITUR VARENYAM BHARGO DEVASYA DHIMAHI DHIYO YO NAH PRACHODAYAT Traduzione: «Meditiamo sulla luce divina del sole della coscienza spirituale. Possa essa illuminare il nostro intelletto, come la

Mantra-sadhanaGayatri-mantraUpasanaSaguna-upasanaMantraMantra
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Come eseguire le prostrazioni

author •date 27.05.2026 •duration 5 min. di lettura •views 19 просм.
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La prostrazione (pada-namaskara, sanscr. pāda-namaskāra) — inchino ai piedi del Guru, di un santo o dell’immagine di Dio — è una delle sadhana fondamentali del cammino spirituale nel Sanatana Dharma. È presente nella sadhana quotidiana, nel pellegrinaggio, nel darshan, nel rituale. Nella tradizione, la prostrazione rientra tra le pratiche preliminari obbligatorie (purva-sadhana, sanscr. pūrva-sādhana), la cui esecuzione pone le fondamenta per livelli più profondi di contemplazione. Il significato spirituale della prostrazione La parola namaskara è formata da namas («inchino», «venerazione») e kāra («azione», «fare»). Nei t

InchiniPratiche di baseProstrazioniPranam
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Meditazione dell'amore: la via dell'apertura del cuore.

author •date 01.03.2026 •duration 10 min. di lettura •views 26 просм.
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Sapete amare. Pensate di saperlo fare. Ma se l'amore che chiamate amore fosse solo l'ombra di quello autentico? L'attaccamento ai propri cari, il calore verso chi è piacevole, l'indulgenza verso chi è utile — e un muro di alienazione verso tutto il resto. Questo non è l'amore di uno yogi. Questo è l'amore dell'ego: condizionato, selettivo, esauribile. Il Sanatana Dharma conosce un altro tipo di amore. Illimitato. Patanjali lo descrive nel trentatreesimo sutra del primo libro degli «Yoga-sutra». Egli elenca quattro proprietà della mente: maitrī, karuṇā, muditā, upekṣā — gentilezza amorevole, compassione, gioia compartecipe,

Amore divinoCompassioneEquanimitàAnandaMeditazione 4BSBMeditazione d'amore
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Prostrazioni e inchini

author •date 27.02.2026 •duration 6 min. di lettura •views 25 просм.
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La fronte tocca il suolo. Le braccia sono protese in avanti. Il corpo è disteso a terra: è proprio così che la formula tradizionale descrive la prosternazione completa. In questa posizione avviene ciò che comunemente viene chiamato pranama (sancr. praṇāma, da pra — «avanti» e namas — «adorazione»): il praticante stabilisce un contatto diretto con la coscienza di colui davanti al quale si inchina. Il pranama fa parte del sistema delle pratiche preliminari (purva-seva), che preparano la coscienza a stadi più sottili dello yoga e della contemplazione. Nella tradizione del Sanatana Dharma, esso è inteso come uno dei metodi di

Pratiche di basePranamInchiniProstrazioniPraticaPratica spirituale
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Dharana: l'arte della concentrazione e il sesto stadio dello yoga di Patanjali

author •date 27.02.2026 •duration 11 min. di lettura •views 16 просм.
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Come si coltiva la volontà illimitata? Attraverso la profonda concentrazione. Il Maestro guida personalmente l'allievo, insegnandogli la concentrazione. — Il Codice del Maestro 1. Definizione ed etimologia Dharana (sanscr. धारणा) è il sesto stadio dello yoga in otto parti (Ashtanga Yoga), esposto dal saggio Patanjali negli Yoga Sutra (ca. II sec. a.C. – IV sec. d.C.). Il termine deriva dalla radice sanscrita dhṛ (धृ) — "tenere", "portare", "sostenere", "trattenere" — e significa "mantenimento", "fermezza", "incrollabilità", "concentrazione della mente". Nel contesto della pratica yogica, la dharana è definita come l'orient

ConcentrazioneContemplazioneDhyanaDharana
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Japa e Mantra

author •date 20.02.2026 •duration 8 min. di lettura •views 29 просм.
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Nella tradizione del Sanatana Dharma esiste una pratica chiamata «il sentiero per il kali-yuga»: accessibile a tutti, richiede un minimo di condizioni esterne e conduce allo scopo più profondo: l'unione con Dio. Questa è la japa (sancr. japa) — la ripetizione concentrata di un mantra. Che cos'è un mantra? La parola mantra (sancr. mantra) è formata da due radici: man — «mente», «pensare» — e tra — «protezione», «strumento». Letteralmente: «ciò che protegge la mente» o «strumento della mente». Esiste anche una seconda interpretazione: da manana («contemplare ininterrottamente») e trāyate («liberare»). In questo caso, il mant

PraticaPratica spiritualeMantraPratiche di baseMantra-sadhanaJapaRosario
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Sadhana: il sistema tradizionale di pratica spirituale

author •date 18.02.2026 •duration 7 min. di lettura •views 20 просм.
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La parola sadhana viene spesso tradotta semplicemente come "pratica spirituale" — e immediatamente ridotta a una serie di esercizi mattutini o a un corso di meditazione di una settimana. Nella tradizione del Sanatana Dharma, questo termine ha un significato fondamentalmente diverso: si tratta di una disciplina sistematica che abbraccia l'intera vita del praticante e mira a un unico obiettivo — la liberazione dal ciclo del samsara. Cos'è la sadhana Sadhana (sancr. sādhanā) — dalla radice verbale sādh: "raggiungere", "realizzare", "portare a compimento". In senso lato, la parola indica qualsiasi sforzo spirituale mirato; in

Dina-sadhanaNitya-sadhanaPadaLoka-sadhanaSadhana
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Asana

author •date 15.02.2026 •duration 6 min. di lettura •views 20 просм.
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Quando si parla di asana, la maggior parte delle persone immagina posizioni ginniche o esercizi di fitness. La tradizione del Sanatana Dharma intende questo termine in modo diverso. Negli "Yoga Sutra" di Patanjali (II.46), l'asana è definita da due parole: sthira-sukham āsanam — "stabile e piacevole". Non la forma del corpo, ma la qualità della permanenza in essa. Dietro questa distinzione si cela un intero concetto. Che cos'è l'asana La parola āsana (sancr. āsana) risale alla radice verbale ās — "sedere", "dimorare", "stare in pace". Letteralmente significa "sedile", "posizione del corpo". In senso lato, è qualsiasi posiz

YogaAsanaPraticaHatha Yoga Pradipika
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Shat Chakra Yoga: pratica di lavoro con i chakra

author •date 12.02.2026 •duration 7 min. di lettura •views 23 просм.
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Shat-chakra-yoga (sanscr. ṣaṭ-cakra-yoga — «yoga dei sei cerchi») — è un sistema di lavoro diretto con i centri energetici del corpo sottile, descritto nei testi classici della tradizione dei Natha-siddha e dell'Hatha yoga. Il suo obiettivo è la percezione viva di questi centri e la capacità di gestire il prana attraverso la loro padronanza. Lo schema dei chakra è diventato una delle immagini più riconoscibili nella cultura moderna. Proprio questo crea una difficoltà particolare: una persona che conosce i colori e i petali dei chakra dai libri è spesso convinta di comprendere l'argomento. La visione tradizionale è più esig

Kundalini-yogaChakraShat-chakra-yogaHatha Yoga Pradipika
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Pratica contemplativa Brahma-vichara

author •date 10.02.2026 •duration 7 min. di lettura •views 19 просм.
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La maggior parte di coloro che sentono per la prima volta la parola «vichara» immaginano una meditazione speciale o un'autoanalisi intellettuale sulla natura della coscienza. Altri riducono la pratica alla ripetizione della domanda «Chi sono io?» quasi come un mantra. Entrambe le interpretazioni portano fuori strada. La Brahma-vichara (sancr. brahma-vicāra) è l'indagine contemplativa diretta sulla natura dell'Assoluto e del proprio «Sé», che nella tradizione dell'Advaita Vedanta è considerata la via più vicina e diretta verso la liberazione. Come affermato nel Vivekachudamani, il trattato di Shankaracharya (788–820 d.C.):

BrahmavicharaUnico saporeOrgoglio divinoContemplazione
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